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Aiutiamo le suore a migliorare la vita di bambini, donne e famiglie

Scritto da Segreteria Venerdì 1 Febbraio 2019

Pellegrinaggio, in Africa, nelle missioni delle suore francescane del Cuore Immacolato di Maria presenti nella nostra Parrocchia.
Abbiamo avuto l’opportunità di visitare con don Flavio e suor Regina le missioni delle suore francescane del Cuore Immacolato di Maria in Kenya, Uganda e Tanzania. Sono tanti i progetti già realizzati, capaci di sostenere e migliorare concretamente la vita di bambini, donne e famiglie.
​Stare con i missionari è un’esperienza che ti segna e ti rende più consapevole del valore delle azioni. Per questo sentiamo forte la necessità di aiutare le suore nel loro operare in terra d’Africa. Ci piacerebbe poter coinvolgere tutta la nostra comunità, sempre attenta e caritatevole, che cammina unita, sulle orme di don Tonino, per realizzare un sogno che è speranza: costruire un futuro migliore per i nostri fratelli grandi e piccoli in Africa. La priorità in Africa è riuscire a mandare a scuola i ragazzi; purtroppo la scuola è a pagamento e il costo annuo spesso è insostenibile per le famiglie che in media hanno 6-7 figli. Anche gli esami, le cure mediche e i ricoveri sono a pagamento. I missionari, le suore francescane del Cuore Immacolato di Maria, offrono l’opportunità di frequentare la scuola e di accedere alle cure mediche gratuitamente oppure con un’offerta secondo le proprie possibilità economiche (se uno può pagare, paga, nessuno finge di non aver soldi. È una questione di dignità molto sentita). I progetti che ci piacerebbe sostenere, tra i tanti che abbiamo conosciuto, sono essenzialmente tre: Costruzione di una nuova scuola secondaria a Katami- Nairobi in Kenya, in una delle tante periferie popolata da migliaia di persone. Costruire la scuola secondaria significa poter insegnare un mestiere a circa 500 ragazze e ragazzi, significa toglierli dalla strada e offrire loro la possibilità di autosostenersi. Chi frequenta la scuola dalle suore può pranzare e non pesare sul bilancio famigliare già poverissimo. Acquisto di una macchina per la diagnostica ad immagini per il Nazareth Hospital di Kiambu-Nairobi in Kenya. L’ospedale è il riferimento per migliaia di persone che necessitano di cure, trattamenti o indagini specialistiche; è riconosciuto per l’alta qualità dei servizi offerti ma anche per l’attenzione ai malati e alle famiglie data dalle suore e da tutto il personale. Ad oggi però, l’ospedale è privo della strumentazione (TAC) capace di riconoscere patologie che, se diagnosticate in tempo, risulterebbero facilmente curabili. Sostegno a distanza di 20 ragazze che frequentano la scuola secondaria di Kinga in Uganda. Le ragazze provengono da famiglie poverissime che non riescono a pagare la retta di 300 € l’anno. La scuola provvede anche all’alloggiamento. Sono ragazze che abitano troppo lontane e non riescono ad andare e venire da casa giornalmente. Suor Maria offre loro la possibilità di dormire, mangiare e studiare nell’annesso ostello: occasione unica per potersi costruire un futuro migliore rispetto alla condizione alla quale sono destinate. Come comunità parrocchiale e tricasina possiamo sostenere i progetti in molti modi. Se sei un bambino o ragazzo, puoi ritirare e riempire il salvadanaio per la Quaresima di fraternità. Ogni tua piccola rinuncia in Quaresima diventa azione per il bene di una ragazza in Uganda: l’aiuti a studiare, a diventare una ragazza, una donna, una madre serena e felice. Se sei un adulto puoi acquistare per 10 € da don Flavio o suor Regina un portachiavi a forma di mattone. Il portachiavi è simbolico: il mattone rappresenta l’aiuto alla costruzione della scuola a Katami-Nairobi, il nodo per le chiavi ti ricorderà l’unione con persone che hai concretamente sostenuto. Se vuoi acquistare un oggetto di legno, un telo mare, una gonna, una tovaglia, un braccialetto… qualcosa di utile, bello e originale per te, per la tua casa o per regalarlo, cogli l’occasione di acquistarli alla fine della S. Messa della domenica mattina nel periodo di Quaresima oppure chiedi a don Flavio. Dall’Africa abbiamo portato valigie piene di prodotti tipici per sentire e vedere un po’ di Africa a Tricase. Tutto il ricavato andrà donato per l’acquisto della strumentazione per la diagnostica all’ospedale nazareth a Kiambu-Nairobi. Se sei un medico, infermiere, ostetrica, le suore sarebbero felicissime di ospitarti presso la loro struttura adiacente l’ospedale, in cambio di tempo ed impegno gratuito presso il reparto più adatto. Se sei un insegnante o un universitario e conosci l’inglese, le suore sarebbero felici di ospitarti per un periodo di servizio gratuito nelle loro scuole. In ogni caso, anche se non puoi dare niente in termini economici o di tempo, per favore offri le tue preghiere per queste suore che davvero rappresentano la Carità, la forza di una vocazione che le porta a spendersi totalmente per i più poveri. Più si dà, più si riceve. Come dice S. Paolo: «Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!» (1Cor 13,13). Grazie, sappiamo di poter contare su di te e su tutta la nostra comunità.

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